mercoledì 26 agosto 2009

La riforma sanitaria negli Usa: Dr. House e soci.


Moralmente non è accettabile che un paese civilizzato come gli Usa, neghi l’assistenza sanitaria ad una fetta importante del suo popolo. Di recente in Italia i nostri medici hanno protestato vivacemente  contro un designo di legge che prevedeva l’obbligo di denuncia, qualora un immigrato irregolare avesse chiesto assistenza sanitaria. Sono questi i gesti che mi rendono orgoglioso di essere italiano, e sono convinto che Dr. House e soci siano ancora ben lontani dal sentiero della solidarietà.E’ molto importante che il Paese indicato come il più industrializzato al mondo riformi il proprio sistema sanitario; questa esigenza era fortemente sentita anche da Ted Kennedy, che con il Presidente Obama immaginava una riforma sul modello europeo. Tuttavia il cammino della solidarietà è fatto anche di debito pubblico: se politicamente Obama risponderà alla promessa elettorale fatta alle classi più deboli, perderà inevitabilmente consensi quella tra quel ceto medio che proporzionalmente risentirà maggiormente i danni economici della riforma.

Pubblicato anche su Corriere.it http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-08-28/07.spm

Pubblicato anche su il Giornale del 28-08-2009: http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=111993&PDF_NUM=1610

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